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Questo crankbait di medie dimensioni è stata realizzato
dalla ditta Matthew’s Lures, fondata nel 2004 da Matteo
Cavalli e Ivo Tomiello.
Una delle sue caratteristiche più importanti è
la realizzazione in legno ad alta densità che la rende
un’esca resistente e pesante, quindi facile da lanciare;
questa dote, si rivela particolarmente preziosa sia nella
pesca in acque aperte che su spot precisi.
In quest’ultimo caso, consente una posa in acqua delicata.
Un’anima passante in acciaio inox garantisce la tenuta.
La paletta di cui è provvista l’esca è
sufficientemente piccola da agevolare il lancio (come precedentemente
descritto) e, associata alla particolare forma del crack,
consente l’impiego di quest’ultimo in molti tipi
di coperture senza incagliarsi.
Si tratta di un’esca molto versatile, in quanto, essendo
priva di “rattle”, può essere impiegata
con successo in acque chiare; inoltre la forma piatta consente
di generare marcate vibrazioni, rendendo proficuo l’impiego
in acque non troppo chiare e su spot definiti.
Bisogna inoltre ricordare che l’esca punta direttamente
verso il fondo e, visto il tipo di vibrazione che crea, tende
a non allontanarsi troppo velocemente dalla strike zone.
Questa dote torna particolarmente utile quando si lancia attaccato
a sponda su coperture quali le frasche, in quanto spesso il
bass staziona appena sotto le frasche e, se non si usa un’esca
che scende subito in profondità, quando il bass riesce
a localizzarla, questa è ormai oltre la strike zone.
Il costo di questo artificiale è contenuto (soprattutto
se si tiene conto della qualità dello stesso).
Per ulteriori dettagli, vi rimando al sito www.matthewslures.com
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